Vulgata

Artista ospitato: Francesco Ciavaglioli

Famiglia ospitante: Paolo Angeleri, Giulia Lazzari

Città: Malnate (Varese)

Indirizzo: Via Novara 23

Periodo di residenza: 13 – 17 aprile 2017

Possibilità di vedere l’opera: su appuntamento

Contatto: info@artsweetart.net

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L’artista Vasilij Kandinskij, grande teorico del colore, scriveva così a proposito del bianco ne Lo spirituale nell’arte (1909):

“Il bianco è quasi il simbolo di un mondo in cui tutti i colori, come principi e sostanze fisiche, sono scomparsi. È un mondo così alto, rispetto a noi, che non ne avvertiamo il suono. Sentiamo solo un immenso silenzio che, tradotto in immagine fisica, ci appare come un muro freddo, invalicabile, indistruttibile, infinito. Per questo il bianco ci colpisce, come un grande silenzio che ci sembra assoluto. […] È un silenzio che non è morto ma ricco di potenzialità. […] È la giovinezza del nulla, o meglio, un nulla prima dell’origine, prima della nascita”.

Non sappiamo bene quale sia la sensazione di Paolo e Giulia di fronte al bianco, ma deve essere molto vicina all’immagine del muro freddo e invalicabile di cui parlava Kandinskij. E non siamo in grado di dire con certezza nemmeno cosa sia il bianco per Francesco Ciavaglioli, ma c’è da scommettere che ai suoi occhi appaia come “un silenzio ricco di potenzialità”, sempre parafrasando le parole dell’artista russo. Ecco così che l’esigenza da parte di una giovane coppia di accendere di colore una parete della propria casa trova risposta nella poetica e nel linguaggio di un artista.

Un linguaggio, quello di Francesco Ciavaglioli, che affronta la questione dell’apparizione delle immagini e della loro “erosione”. Vulgata, l’opera concepita per Giulia e Paolo rappresenta una rielaborazione degli elementi principali del processo di stampa editoriale: matrice, supporto e multiplo. Applicando la matrice (una composizione di pennarelli apposti in una griglia) su una risma di carta assorbente, la tiratura assume un ruolo attivo nella produzione e riproduzione dell’immagine: essa, assorbendo l’inchiostro foglio dopo foglio, riproduce l’immagine originale trasformandola, innescando così una produzione seriale di pezzi unici – multipli, appunto.

Le parti che compongono Vulgata formano così un insieme vitale e vibrante, capace di attirare attenzione e generare un’instabile armonia; un nuovo epicentro per l’abitazione, un focolare che arde grazie alle forme e al colore, realizzate attraverso l’impiego di una carta speciale fornita dall’azienda Favini, partner di questa puntata di Art Sweet Art.

Giulia e Paolo, volevano spezzare il silenzio assoluto del bianco, desideravano un’opera vitale, dinamica, aperta, come sono loro. Grazie ad Art Sweet Art hanno incontrato Francesco Ciavaglioli e la sua arte. Gli spazi della casa si sono così accesi del calore di questo incontro.

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